Grazie.
Grazie davvero a tutti.
A quelli che sono venuti a festeggiare con noi.
Dal primo arrivato, Andrea che tra l’altro brindava all’ultimo dei suoi giorni da trentaseienne, all’ultimo che, as usual, è stato il Bolso.
Spero che vi siate divertiti, come ci siamo divertiti noi.
Grazie ad Alfredo che ci ha permesso di farla questa festa. Grazie a Valentina che ha messo a disposizione i servizi del suo centro benessere: ha fatto felici molte persone.
O quantomeno ha fatto felice me, che ho vinto un bel massaggio rilassante (che sia un messaggio subliminale?).
Grazie alle ragazze del Java Café, splendide come non mai con i cappelli da Babbo Natale e brave come sempre dietro al bancone.
Grazie ad André che, messi da parte i panni del serio e stimato imprenditore, si è buttato sotto un tavolo a cercare di liberare un lucchetto che aveva montato suo padre.
Manco a dire che ad averla avuta vinta è stato suo padre.
L’ho pure filmato, ma se mi pagherà bene non divulgherò.
Un grazie speciale ad Andrea e Nicolas che sono stati incredibili e infaticabili macchine di efficienza organizzativa.
Di Andrea l’idea della presentazione a premi. Di Nicolas quella di mettere tutto online.
Entrambe riuscitissime.
E alla fine grazie anche a me che, se non altro, ho trovato il fiato di scrivere queste due righe prima di andare a letto.
Ah… e non chiedetemi chi ha vinto l’iPod, che non me lo ricordo come si chiama.
Del resto mica mi potevo smentire proprio oggi, non vi pare?
Al prossimo anno. Al prossimo Natale. Al prossimo iPod.
O quel che sarà.


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